Principe prigioniero

Inseguo i tuoi passi

Nelle stanze a te care

E mentre mi aggiro

Tra i volumi

Della biblioteca di tuo padre

Inesorabile

Una voglia di lacrime

Mi assale.

Principe

Prigioniero

Del suo castello

Vita che vuole

Esplorare

Esplodere

Vivere

Stretta ti stava

La tua bella casa

E il tuo piacevole

Borgo natio

E allora seduto

Dietro una siepe

Che ti nascondeva

Parte dell’ orizzonte

L’ infinito

In te stesso

Scoprivi.

Siamo stati anche felici?

Non ricordo

Mi sento addosso

l’affanno della corsa

la mia.

Mai ferma

continuo

andare

correre

arrancare

mai pace.

Andare

correre

arrancare

fino a spegnersi.

Stop

Alt

Attenzione

Non ce la faccio

più.

Morire una sera seduto sul divano

Come morire una sera

seduto sul divano

una sera come un’altra

di una giornata uguale

a tante altre.

Morire

perché quella sera solita

sul solito divano

il cuore ti va in tempesta

e non lo sapevi che avevi

un cuore tumultuoso

mentre la vita

sembrava così bella

negli occhi luminosi

di tua moglie

che ingombrante

si muoveva nella stanza

ed il cui profilo tondo

ti faceva immaginare

come sarebbe stato

esser padre

in una sera come tante altre

seduto sul tuo divano.

Empatia

Il dolore degli altri

mi si attacca

come il raffreddore

non esiste prevenzione

diventa mio

mi toglie l’energia

toglie gioia alla mia gioia

diventa mio.

È questo il vessillo

della mia empatia.

Guarda “Eris J. Elliot – floating; atm” su YouTube

C’è un film che guardo tutti i giorni
Dicono si debba imparare dai propri errori
Ero un cerbiatto agli occhi di un branco di leoni
Bestie affamate sotto mentite spoglie
Fammi del male una volta e anche due, te lo lascerò fare
Puoi anche ridere di chi muore ma tu stesso stai andando incontro a questa fine

E se la realtà fosse un sogno febbrile?
Tutti i miei errori non avrebbero peso

floating; atmosphere

Non riesco a sentire che dicono
I mesi passano senza alcun cambiamento
Non sento di essere sulla terra
Potrei essere dove scorre l’immaginazione
Ad un visionario non importa da dove vengano le idee
Le origini sono sempre le stesse, ciò che cambia sono le emozioni che hanno plasmato il tuo pensiero

Le cose stanno tornando a loro posto
Come l’angelo che cade dal cielo ora posso vendicarmi
In uno stato mentale in cui scorrono situazuoni all’infinito
Non dimostrargli cosa sai fare
Sii imprevedibile

Floating; atm
Cadendo in un buco oscuro, correndo in cerchio
Correndo in cerchio

Che altro vuoi che ti dica?
Lascia che le cose che ti stanno attorno te lo spieghino

Si sa che il lato oscuro della luna piaccia a tutti
Ma è infelice

Tutti gli umani muoiono allo stesso modo
Fattelo spiegare mentre scrive il tuo nome

Irene Bussetti

Quanti momenti ci sono nella vita in cui eravamo felici e non lo sapevamo. Tipo oggi preparando la moka, mentre il caffè cadeva dal cucchiaino al raccoglitore mi sono ricordata della me studentessa universitaria fuori sede. In una delle diverse case in cui ho vissuto il caffè dopo pranzo, di rito ,prima di riprendere a studiare era uno,mi rendo conto,dei momenti più felici delle mie giornate. La primavera senese che entrava nelle finestre dopo il lungo e grigio inverno, le vita che dalla strada prepotente si mescolava alla tua. Ero felice della vita che rinasceva anche preparando gli esami, cucinando la pasta al tonno,litigando con le coinquiline per chi doveva buttare la spazzatura e non lo sapevo.

Resisto

Ho una vita cosí frenetica

che non faccio in tempo

a viverla.

Io non vivo.

Io resisto

respiro,

sono un organismo

che si alza la mattina

introduce ossigeno

e compie azioni

come un autonoma.

Ogni giorno un piedi avanti all’altro

eseguo azioni una dietro all’altra

non mangio per gusto

ma per fame

veloce, in piedi, furtiva

non bevo e vado avanti per ore a fare,

portare a termine la giornata

per terminarla, concluderla

e andare avanti fino

ad un nuovo giorno

che mi riporti indietro

alla vita di prima.

Reperibilità

Guardo il cielo

di sbieco

attraverso il finestrino laterale

seduta dentro l’ambulanza,

a lavoro concluso.

Stasera

sarà il tramonto,

vira sul rosa

l’aria é calda

il venticello gioioso

mi sembra

maggio

quando ti fa credere

che la bella stagione

sta tornando

e invece é ancora

febbraio

in questo mondo

pazzo

surriscaldato e morente

mentre penso

al tempo che passa

senza che io lo afferri.